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Periodo selezionato: Ottobre 2009

News di Ottobre 2006

  1. 26/10/2009

    I Veleni

    Si pur considerare un veleno qualsiasi sostanza potenzialmente dannosa per la nostra salute. La serietà dell'avvelenamento h spesso in funzione della dose di veleno assorbita. I veleni possono venire a contatto con il corpo attraverso la bocca (farmaci e bacche velenose), per inalazione (gas e insetticidi), attraverso la pelle (insetticidi), per inoculazione (punture di insetti o morsi di serpenti). In alcuni casi, poi, il veleno pur venire a contatto con il corpo attraverso piy vie (come nel caso degli insetticidi).

  2. 26/10/2009

    Collasso da calore

    Si verifica in seguito ad un'eccessiva perdita di acqua e sali, tale da determinare una vera e propria disidratazione: è il collasso da calore o sincope da caldo. Questa perdita può essere complicata dalla presenza di diarrea, evento piuttosto frequente all'inizio di un viaggio in un paese tropicale. Il collasso da calore può essere la conseguenza o di un'esposizione ad una temperatura ambientale eccessiva o di uno sforzo fisico intenso e prolungato in clima temperato.

  3. 26/10/2009

    Colpo di calore

    È la più seria malattia da calore e si determina per l'inefficienza dei meccanismi della termoregolazione, a cui segue una produzione di calore che eccede quello disperso. In altre parole si tratta di un disturbo causato da una temperatura troppo alta, associata ad un elevato tasso di umidità e alla mancanza di ventilazione, a cui l'organismo non riesce ad adattarsi. Può manifestarsi anche in un ambiente chiuso oppure in un luogo dove non batte direttamente il sole.

  4. 26/10/2009

    Colpo di sole

    Il colpo di sole si può manifestare in seguito a un'eccessiva (diretta e prolungata) esposizione ai raggi solari. Le persone con la pelle chiara sono più vulnerabili a questo problema. Il primo segnale del disturbo è un malessere generale e improvviso a cui seguono mal di testa, sensazione di vertigine, nausea, scarsa sudorazione. La temperatura corporea si alza, la pelle appare secca e molto arrossata. La causa determinante non è, come nel colpo di calore, l'alta temperatura, ma l'azione dei raggi solari, le radiazioni infrarosse e ultraviolette sul capo.

  5. 26/10/2009

    Colpo di sole

    Il colpo di sole si può manifestare in seguito a un'eccessiva (diretta e prolungata) esposizione ai raggi solari. Le persone con la pelle chiara sono più vulnerabili a questo problema. Il primo segnale del disturbo è un malessere generale e improvviso a c

  6. 26/10/2009

    Come eseguire una fasciatura

    Il tipo di fasciatura e il metodo di applicazione dipendono dalla lesione subìta e dalla parte del corpo coinvolta. Se non si hanno a disposizione bende o fasce, si può ricorrere ad altri tessuti (che siano puliti e che non rilascino pelucchi: no all'ovatta!). Nelle operazioni di fasciatura si può richiedere l'aiuto dell'infortunato stesso, se possibile. Assicuratevi che la fasciatura non sia troppo stretta e, se possibile, lasciate fuori le dita del piede e della mano per controllare la circolazione. Comprimete un'unghia fino a farla diventare bianca, lasciate la pressione e verificate se torna completamente rosa.

  7. 26/10/2009

    Contusioni

    Le contusioni sono l'effetto di un evento traumatico che, pur non provocando una lacerazione della pelle, comprime e schiaccia i tessuti molli sottostanti. Si verificano più facilmente nei punti nei quali l'osso è più superficiale e lo spessore delle parti molli è minore (per esempio, sulla tibia e sull'arcata sopracciliare). L'azione lesiva colpisce principalmente i vasi sanguigni e linfatici, determinando una fuoriuscita di sangue che è anche il principale segno della contusione.

  8. 26/10/2009

    Crampi

    Il crampo muscolare è uno spasmo della muscolatura involontario, improvviso e doloroso (si presenta come una fitta acuta) dovuto ad un'eccessiva perdita di sali minerali o da problemi di circolazione (crampi notturni). Il muscolo subisce il crampo quando, saturo di acido lattico (si forma con gli sforzi prolungati), non riceve più la quantità d'ossigeno e sali minerali necessari a permettere l'estensione delle fibre muscolari, rimanendo contratto e provocando dolori acuti e localizzati nella zona del muscolo. La causa può essere la fatica: infatti spesso i crampi si verificano durante o subito dopo un'intensa attività fisica che provoca un'abbondante sudorazione. Solitamente si manifestano alle gambe, soprattutto al muscolo del polpaccio.

  9. 26/10/2009

    Distorsioni

    Le distorsioni sono lesioni della capsula e dei legamenti delle articolazioni, provocate da movimenti "fuori dalla norma".

  10. 26/10/2009

    Fratture

    Si tratta della rottura di un osso, che spesso viene provocata da una caduta. Le ossa sono sempre collegate a vasi sanguigni, nervi, organi interni, quindi le fratture devono essere sempre trattate con cura facendo attenzione ad evitare movimenti inutili. I sintomi più comuni sono: un forte dolore nel punto della lesione che aumenta con il movimento (spesso si avverte il rumore dell'osso che si è rotto), il punto della rottura appare gonfio e arrossato, l'arto lesionato appare deformato se paragonato all'altro arto.

  11. 26/10/2009

    Lussazioni

    La lussazione è una perdita permanente del contatto tra le superfici articolari delle ossa che segue un trauma o un'esagerata forzatura dei movimenti. Interessa soprattutto la spalla (raramente l'anca), che può assumere una posizione innaturale provocando un dolore più o meno intenso. Si accompagna a lacerazioni più o meno estese della capsula articolare e dei legamenti.

  12. 26/10/2009

    Strappi muscolari

    Si tratta di lesioni che consistono nella rottura di alcune fibre del muscolo in seguito a torsione violenta, stiramento o a sforzi improvvisi. Il dolore è spesso lieve durante lo sforzo, perché il muscolo è ancora "caldo". In seguito diventa forte, con impossibilità di muoversi, ed è accentuato dal minimo movimento. Possono comparire gonfiore e un ematoma localizzato che cambia colore (dal rosso cupo iniziale al bluastro ed al giallognolo), variazione dovuta al riassorbimento dell'emoglobina presente nei globuli rossi usciti dai vasi.

  13. 26/10/2009

    Emorragia dal naso

    L'epistassi, o emorragia dal naso, è la perdita di sangue dal naso, in seguito alla rottura di uno dei tanti vasi sanguigni presenti nel setto nasale. Essa può capitare spontaneamente senza una causa precisa o essere provocata da diversi fattori, molto spesso banali, per esempio un'eccessiva esposizione al sole o un piccolo trauma. In ogni caso l'epistassi non è preoccupante e può presentarsi facilmente in varie situazioni e a qualsiasi età.

  14. 26/10/2009

    Emorragie e dintorni

    Un'emorragia è una fuoriuscita di sangue dai vasi. A seconda se il sangue si riversa all'interno o all'esterno del corpo si ha un'emorragia interna o esterna. Si possono distinguere le emorragie venose, arteriose e capillari a seconda dei vasi interessati. Le emorragie venose sono riconoscibili perché il sangue che fuoriesce è di colore scuro e fluisce lentamente e in modo continuo e uniforme lungo i bordi della ferita. Nelle emorragie arteriose, invece, il sangue ha un colore rosso vivo e fuoriesce "a spruzzi" (in sincronia con il battito cardiaco). Le emorragie capillari, infine, interessano i vasi sottocutanei e superficiali: in questo caso il sangue è di colore rossastro e fuoriesce a gocce intorno alla lesione.

  15. 26/10/2009

    Tipi di emorragia

    Oltre alla differenziazione tra emorragia interna (fuoriuscita di sangue dai vasi all'interno del corpo) ed emorragia esterna (fuoriuscita di sangue dai vasi all'esterno del corpo) si distinguono anche l'emorragia cutanea o sottocutanea (petecchia, ecchimosi, porpora, ematoma), delle mucose (per esempio l'epistassi), articolare (emartro) e viscerale (per esempio, emorragia cerebrale). Vediamole nel dettaglio (per l'emorragia delle mucose rimandiamo alla parte relativa all'emorragia dal naso).

  16. 26/10/2009

    Abrasione

    Si tratta di una lesione superficiale della pelle o della mucosa causata da un trauma che colpisce di striscio la superficie del corpo. Se il trauma è piuttosto violento, e quindi gli strati cellulari coinvolti sono abbastanza numerosi, l'abrasione si inumidisce per la presenza di una piccola quantità di liquido chiaro (la linfa) che poi, rapprendendosi, forma una sottile crosticina giallastra. Se oltre alla linfa c'è anche qualche goccia di sangue si parla di escoriazione.

  17. 26/10/2009

    Le ferite

    La ferita è una lesione dello strato superficiale della pelle, a volte con relativa perdita di sangue. Ci sono le abrasioni (lesioni superficiali della pelle causate da un trauma che colpisce di striscio la superficie del corpo, senza fuoriuscita di sangue), le escoriazioni (lesioni superficiale della pelle con fuoriuscita di sangue), le ferite da punta (provocate da oggetti appuntiti), da taglio (provocate da oggetti taglienti, con bordi regolari), lacere (provocate da oggetti taglienti, con bordi irregolari, talora scollati) e lacero-contuse (provocate da oggetti taglienti, con bordi irregolari e con sottostante contusione).

  18. 26/10/2009

    Medicare una ferita

    La medicazione di una ferita è una procedura semplice, ma da fare con cura, per la quale sono necessari pochi materiali: una fascia, acqua e sapone, ovatta o garza sterile.

  19. 26/10/2009

    La disinfezione degli alimenti

    Mele, pere, uva, insalata, broccoli, peperoni e milioni di germi. Proprio così, la frutta e la verdura che acquistiamo nei supermercati o direttamente dai coltivatori sono "affollate" di questi microrganismi, veicoli di numerose infezioni. E non solo. Anche i pesticidi usati per questi prodotti rappresentano "un rischio" per la nostra salute. Secondo quanto afferma il rapporto "Pesticidi nel piatto 2004" curato da Legambiente, su un totale di 3.860 campioni di frutta analizzati, oltre il 50 per cento sono risultati contaminati da principi attivi adoperati in agricoltura. Come possiamo allora difenderci da germi e pesticidi?

  20. 26/10/2009

    La disinfezione degli oggetti

    Nella vita di tutti i giorni veniamo a contatto con una miriade di oggetti "potenziali" veicoli di infezioni, dagli alimenti alle stoviglie, dai giocattoli ai piani di lavoro. Ma come evitare la diffusione di germi e batteri? Innanzitutto con la pulizia e la disinfezione, utili soprattutto quando si ha a che fare con tettarelle, biberon e ciucci. Ma non solo! La disinfezione è molto importante anche in ambito ospedaliero per un'accurata pulizia e protezione di apparecchiature mediche e di strumenti chirurgici.

  21. 26/10/2009

    La pulizia della pelle

    La pelle ha bisogno di essere curata quotidianamente con un'attenta pulizia (che libera dalle impurità), per prevenire problemi, come la secchezza, le rughe e le macchie della pelle, ma anche per tenere lontane eventuali infezioni. Qualunque sia il tipo di pelle (grassa, secca, bilanciata o mista) la chiave per una corretta pulizia è trattare la pelle gentilmente.

  22. 26/10/2009

    Gli animali marini

    Tra i rischi per la salute di chi soggiorna al mare, soprattutto se ai Tropici, vanno considerati con attenzione quelli legati alla fauna. In particolare, ricordiamo le meduse e i coralli (provvisti di tentacoli urticanti), i ricci di mare e le conchiglie (in grado di infliggere punture anche molto gravi) e alcuni animali marini pericolosi per la loro aggressività. Si tenga presente, poi, che l'acqua marina non è sterile, ma contiene batteri patogeni per l'uomo, compreso il bacillo del tetano. Quindi le norme per la profilassi del tetano vanno seguite anche per le ferite in mare. Di seguito sono riportate alcune specie alle quali prestare particolare attenzione.

  23. 26/10/2009

    Morsi di animali

    Possono causare profonde lacerazioni che facilmente si infettano: per questo il morso di un animale che non si conosce (un cane, un gatto, un criceto o altro) non va né trascurato né sottovalutato. Accanto alla ferita, esiste, infatti, il pericolo di contrarre alcune infezioni, come la rabbia e il tetano. Il virus della rabbia, per esempio, infetta e viene trasmesso con la saliva dei mammiferi. I canidi (cane e volpe), in particolare, sono suscettibili all'infezione.

  24. 26/10/2009

    Morsi di serpenti

    L'identificazione dell'animale è fondamentale per stabilire se si tratta di una specie velenosa o meno, ed in caso affermativo per attuare il trattamento più idoneo. Se il serpente viene ucciso, è estremamente utile portarlo insieme all'infortunato all'ospedale. In Italia, l'unico serpente velenoso è la vipera, che si trova soprattutto in zone sassose e aride. Non attacca l'uomo, ma morde per difendersi. L'effetto del veleno è più o meno grave a seconda del punto nel quale viene iniettato: poco pericoloso se il morso interessa zone di tessuto grasso o muscolare, molto pericoloso se viene iniettato direttamente nei vasi sanguigni.

  25. 26/10/2009

    Punture d'insetto

    La maggior parte dei morsi e delle punture d'insetti si risolvono senza conseguenze, soprattutto in Italia, dove le specie presenti non sono pericolose. Tuttavia, la puntura di api, vespe e ragni può essere pericolosa per coloro che risultino allergici al veleno di questi animali o nel caso che un individuo sia stato punto contemporaneamente da molti insetti. Particolare attenzione va fatta per le punture in bocca o in gola perché il rigonfiamento che ne deriva potrebbe ostruire le vie aeree.

  26. 26/10/2009

    Shock

    Lo shock è la grave conseguenza del mancato arrivo del sangue ai tessuti dell'organismo. In altre parole si tratta di una situazione caratterizzata da una progressiva insufficienza dell'apparato circolatorio che provoca un deficit nell'apporto di sangue e quindi di ossigeno ai tessuti. Ne consegue uno stato di sofferenza soprattutto degli organi interni che può portare a danni irreversibili.

  27. 26/10/2009

    Rianimazione

    Ci sono alcune condizioni particolarmente gravi che richiedono un intervento tempestivo e appropriato, mancando il quale la vita della persona "infortunata" è seriamente in pericolo: la perdita di coscienza, il blocco della respirazione e la cessazione del battito cardiaco. Per ognuna di queste condizioni è necessario mettere in atto alcune tecniche per un soccorso pronto ed efficace. Vediamole nel dettaglio.

  28. 26/10/2009

    Svenimento

    Lo svenimento è un breve periodo di incoscienza che si verifica quando il flusso di sangue al cervello è temporaneamente diminuito a causa di un improvviso abbassamento della pressione sanguigna (la massima può scendere anche sotto gli 80). Le cause possono essere diverse: forte dolore, grandi emozioni, la permanenza prolungata in luoghi troppo caldi e troppo affollati in cui non c'è ricambio d'aria, una lunga permanenza a letto (dovuta per esempio ad una malattia), un digiuno prolungato o un pasto eccessivamente abbondante, uno sforzo fisico intenso o una lunga permanenza in piedi (una fila di ore agli uffici postali!).

  29. 26/10/2009

    Test di gravidanza

    Qualora vi sia un ritardo nella comparsa della mestruazione rispetto alla data attesa, è opportuna l'esecuzione di un test per accertare l'eventuale esistenza di una gravidanza. Per l'esecuzione del test sono disponibili in tutte le farmacie dei kit di facile esecuzione e buona sensibilità. I test di gravidanza attuali si basano su un principio semplice: se è in corso una gravidanza (fin dalle prime settimane di gravidanza, quando l'ovulo fecondato si è impiantato nell'utero), nell'organismo materno comincia ad essere presente un ormone caratteristico, detto HCG o gonadotropina corionica umana, che viene eliminato con le urine (le prime del mattino).

  30. 26/10/2009

    Test per la glicemia

    Con questo esame viene determinata la concentrazione di glucosio (zucchero) presente nel sangue. I valori normali della glicemia dipendono dalla quantità di zucchero immessa nel sangue con gli alimenti e dalla capacità dell'organismo di smaltirla. In genere la glicemia è compresa tra 80 e 120 mg/dl durante tutta la giornata. Si definisce dunque iperglicemia un valore superiore a 120 mg/dl a digiuno e a 180 mg/dl dopo i pasti. In caso di valori leggermente aumentati, quindi, è consigliabile eseguire il test di tolleranza al glucosio (curva da carico di glucosio), un esame che permette di valutare la capacità dell'organismo di contenere la glicemia entro limiti normali dopo che sono stati somministrati per bocca quantitativi fissi di glucosio.

  31. 26/10/2009

    Scottature solari

    Un problema ricorrente, in montagna come al mare, sono le scottature da raggi solari.

  32. 26/10/2009

    Ustioni da calore

    Si tratta di lesioni dovute all'azione del calore sui tessuti corporei. Per giudicarne la gravità è bene considerare la profondità dell'ustione stessa e l'estensione rispetto alla superficie corporea. Si tenga conto che maggiore è l'area colpita, maggiore è il numero dei capillari danneggiati. Ciò comporta un'emissione di fluido che concorre ad instaurare uno stato di shock. La perdita di fluido diventa significativa se l'area ustionata supera il 15 per cento della superficie in un adulto o il 10 per cento nel caso di un bambino. L'ustione da calore può infettarsi e, nei casi più seri, può comparire febbre e si può diffondere l'infezione ad altre parti del corpo.

  33. 26/10/2009

    Ustioni da sostanze chimiche

    Alcune sostanze chimiche di uso comune (per esempio la varechina, l'acido muriatico e la soda caustica) oppure materiali da lavoro (per esempio la calce viva) possono produrre ustioni anche molto gravi se entrano a contatto con la pelle. Per questo è bene prestare molta attenzione quando si usano questi prodotti (sia in casa che a lavoro) e, se si hanno bambini, fare sempre in modo che siano lontano dalla loro portata. L'ustione può anche infettarsi e nei casi più seri può comparire febbre, con la diffusione dell'infezione ad altre parti del corpo.

  34. 26/10/2009

    Alcune sostanze tossiche

    Sono molte le sostanze tossiche che possono richiedere il ricovero in ospedale: i farmaci, i prodotti che si trovano frequentemente in casa (come le sostanze caustiche, cioè quelle in grado di corrodere i tessuti organici), i cibi contaminati, i vegetali tossici (per esempio alcune bacche o funghi velenosi non controllati dal micologo), i prodotti per l'uso industriale o agricolo (alcuni insetticidi). Di seguito sono elencati gli avvelenamenti da farmaci, da prodotti di uso domestico o industriale e da funghi.

  35. 26/10/2009

    I pesci velenosi

    Diverse specie di pesci sono dotati di ghiandole in grado di produrre potenti tossine. Il dotto escretore del veleno è associato a spine e aculei la cui localizzazione varia. Facciamo qualche esempio. I trigoni e le aquile di mare, presenti sia nel Mediterraneo che ai Tropici, possiedono aculei sulla lunga coda, usata come se fosse una frusta. Producono ferite serie e difficili da guarire, a volte complicate dal tetano. Nelle tracine le ghiandole sono localizzate alla base degli aculei, in corrispondenza delle branchie e sul dorso. Questi pesci, molto comuni nel Mediterraneo, vivono sui fondi sabbiosi anche a piccola profondità.

  36. 26/10/2009

    Gli avvelenamenti domestici

    La nostra vita quotidiana è circondata da potenziali veleni: dagli inquinanti atmosferici ai sottovalutati ma piuttosto comuni veleni domestici. Gli avvelenamenti più comuni riguardano proprio l'ingestione accidentale di sostanze chimiche destinate ad uso diverso da quello alimentare: detersivi, detergenti vari (saponi, bagni schiuma), ammoniaca, acidi o altri corrosivi (liquidi per sgorgare i lavandini o per eliminare il calcare), soda caustica, candeggina, fertilizzanti, farmaci, alcool, insetticidi, prodotti specifici per pulire il forno o l'acciaio o l'argenteria o le superfici in legno, smacchiatori (trielina), solventi (acquaragia, acetone), piante da appartamento (l'oleandro è molto tossico), medicine a base di prodotti vegetali.

  37. 26/10/2009

    I centri antiveleno in Italia

    Di seguito si riportano le principali strutture antiveleno presenti in Italia, operative 24 ore su 24, con indirizzi e numeri telefonici utili per contattarle tempestivamente:

  38. 26/10/2009

    Le intossicazioni alimentari

    Le intossicazioni alimentari sono comunemente causate dall'ingestione di alimenti inquinati da tossine batteriche o dai microrganismi che le producono. Spesso ne sono causa alimenti mal conservati o scaduti. È bene dunque fare sempre molta attenzione alle date di scadenza dello scatolame acquistato e al suo stato di conservazione. Inoltre è meglio diffidare di lattine deformate o fessurate, della presenza di muffe, dell'alterazione del colore "normale" del contenuto.

  39. 26/10/2009

    Lo shock anafilattico

    L'anafilassi è una reazione dell'organismo che produce una serie di anticorpi in grado di legarsi a particolari cellule del sangue provocando la liberazione di alcune sostanze (istamina e leucotrieni) che agiscono negativamente su diversi apparati dell'organismo, principalmente la pelle, i bronchi, l'intestino e il cuore. La pressione si abbassa, il respiro si fa difficoltoso in quanto il polmone è preda di un attacco asmatico e la pelle può presentare orticaria.

  40. 26/10/2009

    Primo soccorso

    Ci sono alcune regole fondamentali da seguire per un primo soccorso. Innanzitutto non mettere mai in pericolo la propria vita e soccorrere sempre prima l'infortunato più grave. È bene poi non muovere mai un ferito a meno che non sia assolutamente necessario, per esempio se è in pericolo immediato. Infine, c'è da controllare che sia presente il battito cardiaco, che l'infortunato abbia le vie aeree sgombre, che respiri, che non presenti gravi emorragie e che sia cosciente. Il ritmo respiratorio normale è di 16 atti al minuto per un adulto e di 30-40 atti al minuto per un bambino.

  41. 26/10/2009

    Quanto è grave?

    L'ustione è una lesione dei tessuti provocata dal contatto con calore elevato o con sostanze chimiche, per esempio gli acidi, le basi e i solventi. A seconda della loro gravità, le ustioni si suddividono in tre tipi: di primo grado (la più lieve), quando la pelle è solo arrossata e si avverte un dolore bruciante ma sopportabile; di secondo grado, quando l'ustione rende la pelle gonfia, dolente, arrossata e cosparsa di vescicole piene di liquido (le ustioni meno gravi cicatrizzano nel giro di qualche settimana, quelle più profonde richiedono tempi più lunghi); di terzo grado (la più seria), quando la pelle appare annerita e "carbonizzata".

  42. 26/10/2009

    Test di menopausa

    La menopausa è un evento fisiologico che corrisponde al momento della vita di una donna in cui cessano definitivamente le mestruazioni a causa dell'interruzione dell'attività ovarica. Con il suo avvento le ovaie smettono di produrre gli ormoni femminili (estrogeni e progesterone) e termina, dunque, la capacità riproduttiva della donna. La cessazione completa delle mestruazioni può essere preceduta da un periodo più o meno lungo di irregolarità mestruale oppure insorgere improvvisamente dopo cicli del tutto regolari.

  43. 26/10/2009

    Test alcool

    L'Italia, assieme a Svizzera, Gran Bretagna e Irlanda, fino al 2002 era un Paese che tollerava per chi è alla guida della propria automobile un tasso alcolemico fino a 0,8 g/l per guidare, ora ridotto a 0,5 g.

  44. 26/10/2009

    Test colesterolo

    Il colesterolo è un grasso presente nel corpo umano di fondamentale importanza per il nostro organismo: è infatti una parte essenziale della composizione delle membrane cellulari, di alcuni ormoni e strutture neurologiche, oltre ad essere nutrimento per alcuni tipi di cellule. Questo grasso, però, è noto per essere responsabile di alcune malattie, per esempio l'ischemia cardiaca, l'infarto e l'ictus cerebrale.

  45. 26/10/2009

    Misurare la pressione

    La pressione arteriosa è la forza che, partendo dal cuore, mantiene regolarmente in movimento il sangue che circola nei vasi. Si abbassa se il cuore pompa di meno e le arterie sono dilatate. Aumenta quando il cuore pompa di più e le arterie si contraggono, o le loro pareti diventano rigide. Il valore normale è di 140/90 mmHg, mentre i valori-limite sono 145 mmHg per la pressione sistolica (la "massima") e 85 mmHg per la pressione diastolica (la "minima"). In realtà, può variare costantemente, anche nel corso della stessa giornata: ogni emozione, infatti, si riflette sulla pressione. Può aumentare quando ci adiriamo e calare se ci rilassiamo, è più bassa durante il sonno, più alta appena svegli.

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