Prurito anale

Il prurito in zona anale non è molto frequente ma è spesso sottovalutato. Un atteggiamento ragionevole data la scarsa importanza clinica del disturbo, ad eccezione dei soggetti nei quali il prurito è molesto, protratto e refrattario alle semplici misure messe in atto.

Prurito anale

Il prurito in zona anale non è molto frequente ma è spesso sottovalutato. Un atteggiamento ragionevole data la scarsa importanza clinica del disturbo, ad eccezione dei soggetti nei quali il prurito anale è molesto, protratto e refrattario alle semplici misure messe in atto. In questo caso, soprattutto nei bambini, il "trattamento" del prurito anale è frequente ed energico, con possibilità di piccole abrasioni cutanee e sovrapposizione di infezioni batteriche nell'ano. Il prurito anale può essere provocato da parassiti (specialmente gli ossiuri) o da altri problemi come emorroidi, ragadi, fistole.


I vermi

Nel bambino piccolo i vermi parassiti più frequenti sono gli ossiuri che hanno la forma di sottili filamenti bianchi di circa un centimetro di lunghezza, molto mobili. I vermi ossiuri crescono nell'intestino e sono facilmente visibili durante le ore notturne o al mattino presto, ossia quando i vermi escono dall'ano rilasciando tutte le uova, per poi morire. Il sintomo principale di questa infestazione è il pruritoprovocato dal movimento dei vermi. Altri possibili sintomi dell'infestazione da vermi parassiti sono: il vomito, la nausea, i dolori addominali, l'insonnia, l'irritabilità, la dermatite da trattamento e le vaginiti. L'infestazione da ossiuri avviene per via orale cioè portando alla bocca le mani sporche dopo essere state a contatto con oggetti contaminati. Il bambino infestato dai vermi, e di conseguenza tutte le persone direttamente a contatto, dovrebbero quindi seguire alcune norme igieniche, per esempio:
  • lavarsi attentamente le mani prima di toccare o mangiare i cibi
  • le unghie delle mani dovrebbero essere tenute corte e pulite con uno spazzolino
  • lavarsi ogni mattina per eliminare le uova rilasciate durante la notte
  • lavare ad alte temperature tutta la biancheria intima, le lenzuola e gli asciugamani.

 

Se il bambino presenta l'infestazione da vermi parassiti è bene rivolgersi al pediatra per la prescrizione di un trattamento con farmaci antiparassitari per via orale (sciroppo o compresse). La terapia di scelta è rappresentata da una singola dose di mebendazolo, una sostanza efficace contro i parassiti, da ripetere a distanza di 14 giorni per eliminare i vermi che nel frattempo sono nati dalle uova ancora presenti nella zona anale dopo la prima dose di farmaco. Questo trattamento contro i vermi parassiti oltre al bambino deve essere eseguito anche a tutti i membri della famiglia per debellare definitivamente la presenza di ossiuri.