Test di autodiagnosi

I test di autodiagnosi permettono di "diagnosticare", in modo semplice e immediato, la presenza o meno di valori alterati all'interno del nostro organismo. Hanno il vantaggio di essere semplici da utilizzare e rapidi e spesso si rivelano utili per tenere sempre sotto controllo alcune sostanze che non dovrebbero eccedere mai all'interno dell'organismo, per esempio il colesterolo o il tasso alcolemico, oppure per valutare l'innalzamento di un ormone nelle urine, per esempio l'FSH (che sta a testimoniare l'avvenuta menopausa), o ancora per avere la conferma, per esempio, di una gravidanza. Il colesterolo è una sostanza che si trova tra i lipidi (grassi) nel flusso sanguigno e in tutte le cellule del corpo. Si tratta di una parte importante di un corpo in salute perché è utilizzato per costruire le membrane cellulari, alcuni ormoni e altri tessuti necessari. Ma un alto livello di colesterolo nel sangue è il principale fattore di rischio per le malattie cardio-coronariche: quindi, è necessario tenerlo sempre sotto controllo. Il test di autodiagnosi potrebbe rilevarsi utile a questo scopo. Il test alcolemico serve a valutare il livello di alcool nel sangue, che secondo la legge italiana non dovrebbe superare i 0.5 g, quindi potrebbe rilevarsi uno strumento utile da utilizzare prima di mettersi alla guida per evitare di essere fermati dalla polizia ed essere multati per valori anche di poco superiori a quelli accettabili. Il test di gravidanza è un test delle urine, semplice e affidabile, che permette di avere una diagnosi di avvenuta gravidanza in tempi brevi. Questo test può essere usato fin dal primo giorno di ritardo delle mestruazioni. Il test della menopausa è utile per individuare il livello dell'ormone FSH nelle urine: un innalzamento dei livelli di questo ormone sta a significare l'avvenuta menopausa. Ci sono poi il test per misurare i valori di glucosio (zucchero) nel sangue e lo strumento per misurare la pressione.

Test di gravidanza

Qualora vi sia un ritardo nella comparsa della mestruazione rispetto alla data attesa, è opportuna l'esecuzione di un test per accertare l'eventuale esistenza di una gravidanza. Per l'esecuzione del test sono disponibili in tutte le farmacie dei kit di facile esecuzione e buona sensibilità. I test di gravidanza attuali si basano su un principio semplice: se è in corso una gravidanza (fin dalle prime settimane di gravidanza, quando l'ovulo fecondato si è impiantato nell'utero), nell'organismo materno comincia ad essere presente un ormone caratteristico, detto HCG o gonadotropina corionica umana, che viene eliminato con le urine (le prime del mattino). I test, quindi, consistono nella ricerca dell'ormone HCG nelle urine: sono in grado di identificare l'HCG da 8 a 11 giorni dopo l'ovulazione e possono essere usati fin dal primo giorno di ritardo delle mestruazioni.

Sono facili da usare (il test si effettua in pochi minuti e l'esecuzione è spiegata in modo chiaro nelle istruzioni) e molto affidabili. Di solito il test di gravidanza si compone di strisce reattive su cui sono presenti anticorpi che riconoscono la gonadotropina corionica umana: la striscia viene immersa per qualche secondo nell'urina o sotto il flusso della stessa e la risposta viene fornita nel giro di pochi minuti. Anche se la maggior parte dei test può essere fatta in qualsiasi momento del giorno, è meglio scegliere la mattina, subito dopo essersi svegliate, perché nell'urina c'è una maggior concentrazione di ormoni e il risultato è più sicuro. La risposta viene fornita di solito nel giro di tre minuti.

Test di fertilità
I test dell'ovulazione oggi disponibili sono utili non solo per le donne poco fertili, ma per tutte le coppie che vogliono ottimizzare le probabilità di gravidanza. Ma come funzionano? I test di ovulazione rilevano nell'urina la presenza dell'ormone luteinizzante (LH): prodotto lungo tutto l'arco del ciclo mestruale, la sua concentrazione aumenta nelle 24-36 ore precedenti all'ovulazione. Rilasciato dall'ipofisi, l'LH è l'ormone che dà l'avvio all'attività ovarica, perciò un risultato positivo del test annuncia un picco ovulatorio che avrà luogo entro le successive 24-48 ore. Ma attenzione: se l'urina usata per il test è troppo diluita, per esempio per una precedente ingestione elevata di liquidi o se la donna si è sottoposta a un trattamento di stimolazione dell'ovulazione, il risultato non è più affidabile. Questi test sono facili da eseguire, e sono assolutamente indolore.

La maggior parte dei test disponibili contiene 5-8 stick di prova o cartine reagenti che servono a rilevare la presenza dell'ormone LH nell'urina. È necessario iniziare le prove 2-4 giorni prima della data prevista dell'ovulazione, variabile in funzione della durata del ciclo. Le prove devono essere proseguite per almeno tre giorni, e quando un test dà risultato positivo la coppia dovrebbe avere rapporti il più presto possibile per massimizzare le probabilità di concepimento.


Test di menopausa

La menopausa è un evento fisiologico che corrisponde al momento della vita di una donna in cui cessano definitivamente le mestruazioni a causa dell'interruzione dell'attività ovarica. Con il suo avvento le ovaie smettono di produrre gli ormoni femminili (estrogeni e progesterone) e termina, dunque, la capacità riproduttiva della donna. La cessazione completa delle mestruazioni può essere preceduta da un periodo più o meno lungo di irregolarità mestruale oppure insorgere improvvisamente dopo cicli del tutto regolari.

 

Essendo una fase naturale della vita di una donna, la menopausa non è un disturbo che richiede necessariamente un trattamento. In ogni caso, quando cominciano a manifestarsi i sintomi tipici della menopausa è opportuno rivolgersi al proprio medico, il quale, dopo una valutazione clinica generale, supportata anche dai risultati scaturiti da indagini diagnostiche (per esempio, esami di laboratorio e mineralometria ossea), potrà procedere con una terapia che mira a controllare la sintomatologia correlata alla menopausa e/o a prevenire e ridurre il rischio di insorgenza di alcune malattie (per esempio l'osteoporosi e l'infarto del miocardio).

 

Clinicamente, la diagnosi di menopausa si pone quando una donna non ha più mestruazioni da 12 mesi consecutivi. Talvolta essa si verifica bruscamente, cioè all'improvviso cessano le mestruazioni, ma spesso ciò è preceduto da una serie di alterazioni della durata del ciclo che caratterizzano la cosiddetta premenopausa. Generalmente si hanno dei salti nel ciclo per cui le mestruazioni si riscontrano anche dopo 2 o più mesi di intervallo. In questa fase, legata soprattutto alla riduzione della componente ormonale progestinica, si ha talvolta una stimolazione estrogenica persistente che agisce sull'endometrio (mucosa che riveste l'utero internamente) determinandone un suo ispessimento non fisiologico, per cui l'aggiunta di un piccolo aiuto farmacologico può consentire una regolarizzazione del flusso ed evitare così possibili problemi. Al momento in cui (anche con l'aiuto di farmaci) il ciclo mestruale si arresta completamente, è molto probabile che si tratti di una vera condizione menopausale, e ciò può essere confermato dall'esecuzione di alcuni esami ormonali (dosaggio LH e FSH).           

Esiste oggi in commercio un test semplice e immediato che individua concentrazioni elevate dell'ormone follicolo-stimolante (FSH) nelle urine. L'FSH, prodotto dall'ipofisi, provvede a far maturare il follicolo e a stimolare la produzione di estrogeni nella donna. Quando arriva la menopausa l'attività ovarica si interrompe, ossia le ovaie non producono più gli estrogeni. Non essendoci più il controllo degli estrogeni si ha un innalzamento dei livelli dell'ormone FSH che sta a significare l'avvenuta menopausa. Il test si effettua in pochi secondi e la risposta si ha entro dieci minuti.


Test Alcool

L'Italia, assieme a Svizzera, Gran Bretagna e Irlanda, fino al 2002 era un Paese che tollerava per chi è alla guida della propria automobile un tasso alcolemico fino a 0,8 g/l per guidare, ora ridotto a 0,5 g.

È scientificamente provato, infatti, che un tasso alcolemico tra 0,5 e 1 g/l provoca difficoltà di espressione verbale e di coordinamento dei movimenti, con una diminuita percezione sensoria. Bere due bicchieri di vino o due birre medie è già sufficiente per superare un tasso di 0,5 g/l ed essere a rischio, ma ovviamente è necessario considerare diversi fattori che cambiano da persona a persona, come l'età, il sesso, l'aver assunto alcolici a stomaco pieno o vuoto, ecc.

Quindi se dovete mettervi alla guida ma non siete certi che il vostro tasso alcolico sia al di sotto dei valori stabiliti per legge potete fare ricorso a un test utile e rapido (fornisce il risultato in soli due minuti) disponibile in tutte le farmacie, in grado di indicare l'eventuale presenza di un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti per legge.


Test colesterolo

Il colesterolo è un grasso presente nel corpo umano di fondamentale importanza per il nostro organismo: è infatti una parte essenziale della composizione delle membrane cellulari, di alcuni ormoni e strutture neurologiche, oltre ad essere nutrimento per alcuni tipi di cellule. Questo grasso, però, è noto per essere responsabile di alcune malattie, per esempio l'ischemia cardiaca, l'infarto e l'ictus cerebrale.

Il colesterolo è dunque necessario per l'organismo animale, ma è indispensabile che rimanga entro determinati livelli: il problema nasce quando questi limiti vengono superati per un tempo prolungato, trasformando una sostanza utile in un potenziale pericolo per la salute. È stato dimostrato che il colesterolo totale nel sangue deve rimanere al di sotto dei 200 mg/ml e il colesterolo LDL (chiamato anche colesterolo cattivo) non deve superare i 160-130 mg/ml. Se in più misurazioni successive si rilevano valori superiori a questi, si parla di ipercolesterolemia e si rende necessario indagare su una possibile causa per riportare il livello di colesterolo entro valori normali.

A livelli costantemente superiori a 200 mg/ml il colesterolo può infiltrarsi nelle pareti dei vasi sanguigni restringendone progressivamente il diametro interno e riducendo la capacità delle arterie di portare il sangue, e quindi il nutrimento, alle cellule. Il colesterolo è dunque un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, per l'aterosclerosi e altre malattie, per esempio l'infarto miocardico o l'ictus.

Ma come si misura il colesterolo? Per misurare il livello di colesterolo nel sangue, è sufficiente un esame del sangue, effettuato dopo 12 ore di digiuno, con il dosaggio delle varie forme di colesterolo:

  • colesterolo totale, che deve essere inferiore a 200 mg/ml
  • colesterolo "buono" (HDL), che deve essere superiore a 40 mg/ml
  • colesterolo "cattivo" (LDL), che deve rimanere al di sotto di 130 mg/ml (limite che si abbassa a 100 mg/ml se il paziente è a rischio).
Oltre all'esame del sangue eseguito in laboratorio, per misurare i livelli di colesterolo è oggi in commercio, reperibile in tutte le farmacie, un kit completo e rapido (fornisce una risposta in soli tre minuti), contenente un "pungidito" sterile, un indicatore (a forma di disco con su scritti tutti i valori) e un cerotto. Si tratta di un test di autodiagnosi semplice ed efficace che fornisce un risultato attendibile della quantità di colesterolo presente nel sangue.


Test di glicemia

Con questo esame viene determinata la concentrazione di glucosio (zucchero) presente nel sangue. I valori normali della glicemia dipendono dalla quantità di zucchero immessa nel sangue con gli alimenti e dalla capacità dell'organismo di smaltirla. In genere la glicemia è compresa tra 80 e 120 mg/dl durante tutta la giornata. Si definisce dunque iperglicemia un valore superiore a 120 mg/dl a digiuno e a 180 mg/dl dopo i pasti. In caso di valori leggermente aumentati, quindi, è consigliabile eseguire il test di tolleranza al glucosio (curva da carico di glucosio), un esame che permette di valutare la capacità dell'organismo di contenere la glicemia entro limiti normali dopo che sono stati somministrati per bocca quantitativi fissi di glucosio.Viene spesso eseguito nelle donne in gravidanza intorno al terzo mese, poiché i cambiamenti ormonali durante il periodo gestazionale possono avere effetto diretto sulla tolleranza ai carboidrati. La "misurazione", a domicilio, della glicemia viene effettuata prelevando una goccia di sangue capillare da puntura sui polpastrelli delle dita delle mani con appositi pungi-dito calibrati, pressoché indolori. In caso di basse temperature è bene scaldare le mani per favorire l'afflusso del sangue. Il dito che verrà punto deve essere prima disinfettato, ricordando di asciugare bene la parte prima di pungere per non mescolare sangue e disinfettante.

La goccia di sangue va messa a contatto con la striscia reattiva posta nel reflettometro, uno strumento di ridotte dimensioni e basso costo che "leggendo" la reazione tra il sangue e la striscia la trasforma in valore di glicemia. Alcuni apparecchi sono dotati di una memoria che consente di registrare e poi rivedere i valori ottenuti nei giorni precedenti. È anche prevista la possibilità di collegare il reflettometro al personal computer o allo schermo del televisore ottenendo delle elaborazioni grafiche e matematiche utili per riflettere sull'andamento delle proprie glicemie e discuterne con il medico.

 

Esistono diversi modelli di reflettometri in commercio.

Durante l'esecuzione del test sarà bene:

  • non asciugare il dito prima di pungerlo: in questo caso il sangue risulta diluito e il valore glicemico alterato
  • fare attenzione a deporre una quantità sufficiente di sangue sulla striscia reattiva (alcuni reflettometri sono in grado di segnalare questo errore)
  • non eseguire il test esposti a temperature non adeguate: i valori potrebbero risultare più bassi o più alti del reale

Dove si esegue
Le dita sono la parte del corpo prescelta poiché hanno una ricca vascolarizzazione e permettono con un piccolo foro la fuoriuscita di un'adeguata quantità di sangue. Ogni dito può essere punto sul polpastrello, sulla punta e lateralmente. È importante utilizzare tutte le dita a rotazione per evitare l'indurimento della cute e la riduzione della sensibilità. Sono in commercio alcuni strumenti che permettono di effettuare il prelievo in altre parti del corpo (per esempio il palmo della mano o l'avambraccio).


Misurare la pressione

La pressione arteriosa è la forza che, partendo dal cuore, mantiene regolarmente in movimento il sangue che circola nei vasi. Si abbassa se il cuore pompa di meno e le arterie sono dilatate. Aumenta quando il cuore pompa di più e le arterie si contraggono, o le loro pareti diventano rigide. Il valore normale è di 140/90 mmHg, mentre i valori-limite sono 145 mmHg per la pressione sistolica (la "massima") e 85 mmHg per la pressione diastolica (la "minima"). In realtà, può variare costantemente, anche nel corso della stessa giornata: ogni emozione, infatti, si riflette sulla pressione. Può aumentare quando ci adiriamo e calare se ci rilassiamo, è più bassa durante il sonno, più alta appena svegli. I valori della pressione arteriosa oscillano seguendo un ritmo giorno-notte. Per questo motivo si raccomanda di misurare la pressione sempre alla stessa ora, per esempio la mattina. Prima della misurazione, è bene evitare di prendere farmaci che abbassano la pressione e di consumare caffè, alcool o nicotina. Inoltre, la misurazione non va effettuata a vescica piena.

È inoltre bene ricordare che:

  • camminare o salire le scale fanno salire la pressione arteriosa. Quindi, se abbiamo camminato, è bene aspettare almeno 5 minuti per stabilizzare la circolazione prima di procedere alla misurazione, che deve essere eseguita in assoluto riposo
  • evitare di parlare mentre si misura la pressione
  • per misurare la pressione è meglio sedersi a un tavolo. Appoggiare il braccio sul tavolo con il palmo della mano rivolto verso l'alto e controllare che il cuore sia alla stessa altezza della metà del braccio
  • liberare il braccio da indumenti prima di misurare la pressione, perché una manica rimboccata stringe e rischia di comprimere i vasi sanguigni

 

Per misurare la pressione si avvolge il manicotto al braccio, con il bordo inferiore circa 2-3 cm sopra la piega del gomito. Il manicotto deve stare fermo in posizione senza stringere, orientato in modo che il punto d'entrata dei tubi sia sopra la piega del gomito. I misuratori completamente automatici iniziano a pompare aria nel manicotto automaticamente dopo aver premuto lo start e talvolta possono effettuare un secondo pompaggio. Anche lo sgonfiamento avviene automaticamente. Al termine dello sgonfiamento sullo schermo dell'apparecchio si possono leggere le misure della pressione arteriosa sistolica e diastolica nonché la frequenza cardiaca. Non bisogna spaventarsi se la pressione qualche volta è più alta o più bassa del valore atteso, tutto ciò è normale e non c'è motivo di preoccupazione. Se però si ritiene che è meglio ripetere la misurazione, è bene farlo dopo aver aspettato un minuto nella stessa posizione e rimanendo a riposo. Se la seconda misurazione dà valori di pressione massima o minima differenti di almeno 5 mmHg dalla prima, è necessaria una terza misurazione: tra i tre valori misurati, quello a metà va considerato valido.

La misurazione va effettuata sempre allo stesso braccio.