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30/09/2016| Obesità e disturbi alimentari: i consigli dell'American Academy of Pediatrics

Obesità e disturbi del comportamento alimentare sono due diverse espressioni di un rapporto problematico con il cibo che ha radici complesse.

Per ridurre il rischio che bambini e adolescenti debbano confrontarsi con disturbi alimentari, l'American Academy of Pediatrics ha elaborato una serie di indicazioni e consigli indirizzati a supportare la prevenzione e a favorire stili alimentari corretti.

Benché molti dei ragazzi che sviluppano disturbi alimentari siano normopeso o addirittura sottopeso prima dell'esordio, è noto che spesso all'origine di queste patologie ci sono fantasiosi tentativi di dimagrire attraverso diete drastiche e sbilanciate e che questi tentativi sono sempre più diffusi tra gli adolescenti a causa della persistenza di modelli estetici irrealistici e del dilagare di condizioni di sovrappeso e obesità, fin dall'infanzia.

Secondo i pediatri americani è, dunque, essenziale che gli adulti educhino bambini e ragazzi a un rapporto sereno sia con il cibo sia con il proprio corpo.

Il primo fondamentale consiglio fornito, quale irrinunciabile premessa per tutti gli altri, è dare il buon esempio: sia perché soltanto in questo modo si può essere credibili e far arrivare un messaggio chiaro e univoco, sia perché la proposta quotidiana e coerente di un modello adulto positivo rende più facile per i bambini/ragazzi assumere a propria volta buone abitudini.

Gli altri cinque aspetti da considerare sono:
- monitorare con discrezione il comportamento alimentare dei figli e scoraggiare attivamente ogni tipo di dieta non intrapresa sotto controllo medico;

- cercare di far mangiare insieme tutta la famiglia almeno una volta al giorno (sette volte alla settimana), proponendo alimenti sani e porzioni ragionevoli, poiché ciò permette al ragazzo di sviluppare un rapporto con il cibo più equilibrato;

- evitare di parlare di peso e diete con i ragazzi, né dimostrare preoccupazione per il proprio peso o pubblicizzare il fatto di essere a dieta perché ciò può far sentire inadeguati i ragazzi, generare ansia/frustrazione e interferire negativamente con loro stile alimentare;

- evitare di far notare a un bambino/ragazzo in sovrappeso i suoi chili di troppo o di scherzare sul suo aspetto fisico perché ciò riduce notevolmente le probabilità che riesca a dimagrire negli anni successivi e, peggiorando l'autostima, aumenta il rischio che insorga o peggiori un disturbo del comportamento alimentare;

- educare, fin dalla tenera età, a uno stile di vita attivo e incentivare la pratica di discipline sportive poiché ciò aiuta i bambini/ragazzi a mantenere un peso ideale e migliora la soddisfazione nei confronti del proprio corpo, riducendo il rischio di sovrappeso e disagio psichico.


Fonte: Harmonia Mentis - L'informazione che fa bene alla mente

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