Colpo di calore e colpo di sole

L'organismo umano è dotato di un complesso sistema di termoregolazione che permette entro certi limiti l'adattamento alle variazioni della temperatura ambientale. Il processo di acclimatazione richiede tuttavia un certo periodo di tempo per realizzarsi (da pochi giorni ad alcune settimane). Il colpo di calore e il collasso da calore sono le condizioni patologiche che si determinano per l'incapacità del nostro organismo a rispondere in modo adeguato alle variazioni ambientali. Queste sindromi non sono legate necessariamente all'esposizione al sole, potendosi manifestare anche in ambiente chiuso, ma sono provocate da condizioni ambientali di elevata temperatura esterna, ridotta ventilazione e soprattutto elevata umidità relativa, che non consente all'organismo un'adeguata dispersione del calore corporeo attraverso la sudorazione. Il colpo di calore è un disturbo causato da una temperatura troppo alta, associata ad un elevato tasso di umidità e alla mancanza di ventilazione, a cui l'organismo non riesce ad adattarsi. Il collasso da calore, invece, si verifica in seguito ad un'eccessiva perdita di acqua e sali, tale da determinare una vera e propria disidratazione. Le persone più frequentemente colpite dalle malattie da calore sono quelle non abituate al caldo. Più raro rispetto al colpo di calore e al collasso da calore è il colpo di sole, che si può manifestare in seguito a un'eccessiva (diretta e prolungata) esposizione ai raggi solari. Il primo segnale del disturbo è un malessere generale e improvviso a cui seguono mal di testa, sensazione di vertigine, nausea, scarsa sudorazione. La temperatura corporea si alza, mentre la pelle appare secca e molto arrossata. La causa determinante non è, come nel colpo di calore, l'alta temperatura, ma l'azione dei raggi solari e le radiazioni infrarosse e ultraviolette sul capo.

Colpo di calore

È la più seria malattia da calore e si determina per l'inefficienza dei meccanismi della termoregolazione, a cui segue una produzione di calore che eccede quello disperso. In altre parole si tratta di un disturbo causato da una temperatura troppo alta, associata ad un elevato tasso di umidità e alla mancanza di ventilazione, a cui l'organismo non riesce ad adattarsi. Può manifestarsi anche in un ambiente chiuso oppure in un luogo dove non batte direttamente il sole.
I sintomi più comuni sono:
  • alta temperatura corporea (41-43°C)
  • pelle calda e secca al tatto (la sudorazione è assente nel 50 per cento dei casi)
  • vertigini, mal di testa, agitazione, aggressività, allucinazioni che possono precedere la perdita di coscienza.


>Il viso diventa bluastro, il respiro è accelerato, il cuore batte disordinatamente e la pupilla appare dilatata. La pressione può abbassarsi a tal punto da portare allo svenimento.

Cosa fare
É necessario trasportare subito la persona in un luogo fresco, ombroso e possibilmente ventilato. Va quindi sdraiata sulla schiena con le gambe sollevate. Per abbassare la temperatura è necessario:
  • eliminare gli abiti
  • immergere la persona in acqua fredda massaggiando la pelle e le estremità oppure esporre la persona a un ventilatore (o ad un asciugacapelli) strofinando contemporaneamente la pelle con una soluzione salina alcolica ghiacciata
  • portare il colpito in ospedale il più rapidamente possibile.


Se non si ha la possibilità di immergere completamente la persona in acqua fredda, con un asciugamano o un panno imbevuti di acqua fredda è necessario tamponare più volte il corpo del colpito allo scopo di far scendere la temperatura. Ogni volta che l'asciugamano diventa tiepido va nuovamente immerso in acqua fredda. Se possibile, è bene anche mettere una borsa di ghiaccio sulla testa.
La temperatura corporea va tenuta costantemente sotto controllo: se scende al di sotto dei 38 gradi è bene sospendere gli impacchi e asciugare la persona. Se la temperatura risale, invece, è necessario riprendere l'operazione di raffreddamento.
È bene controllare frequentemente le persone a rischio, soprattutto i bambini e gli anziani, e accertarsi che stiano in ambienti freschi ed assumano una quantità idonea di liquidi.

Prevenzione
Ci sono alcuni consigli che possono essere seguiti per una giusta prevenzione:
  • limitare l'attività fisica nelle ore più calde della giornata
  • programmare un periodo di acclimatazione che preveda un aumento graduale dell'attività fisica, tenendo presente che una perfetta acclimatazione si realizza nel corso di qualche settimana
  • equipaggiarsi in modo appropriato: in ambienti caldo-umidi indossare abiti larghi e leggeri di colore chiaro; gli indumenti sudati vanno sempre sostituiti con altri asciutti
  • bere abbondantemente prima e durante gli sforzi; le bevande devono reintegrare anche le perdite di sali e vanno quindi addizionate con sale da cucina (cloruro di sodio).


I rischi del deserto
Il primo potenziale nemico di chi viaggia nel deserto è il caldo. Quindi ci sono alcune accortezze da seguire per prevenire il colpo di calore:
  • evitare per quanto possibile di viaggiare durante le ore più assolate: se è necessario farlo meglio non lasciare i finestrini aperti
  • bere molto
  • bagnarsi spesso il viso e il collo, ma non "inzuppare" gli indumenti
  • per una traversata nel deserto è bene calcolare una scorta d'acqua di 7-8 litri al giorno a persona d'estate e di 4-5 d'inverno
  • per evitare gli effetti della disidratazione è consigliato mangiare salato
  • evitare escursioni troppo lunghe a piedi.

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Collasso da calore

Si verifica in seguito ad un'eccessiva perdita di acqua e sali, tale da determinare una vera e propria disidratazione: è il collasso da calore o sincope da caldo. Questa perdita può essere complicata dalla presenza di diarrea, evento piuttosto frequente all'inizio di un viaggio in un paese tropicale. Il collasso da calore può essere la conseguenza o di un'esposizione ad una temperatura ambientale eccessiva o di uno sforzo fisico intenso e prolungato in clima temperato.

Sintomi
I sintomi più comuni sono:
  • sudorazione abbondante
  • debolezza estrema
  • nausea e vomito (quest'ultimo aggrava la disidratazione)
  • pressione bassa
  • aumento dei battiti cardiaci (il polso è rapido e sottile)
  • respirazione rapida
  • temperatura corporea normale o leggermente aumentata.


La pelle si presenta piuttosto umida e abbastanza fresca, quindi non secca e calda come nel colpo di calore.

Cosa fare
Il collasso da calore va trattato tenendo soprattutto conto delle serie perdite di sali e di liquidi che si hanno nell'organismo, perdite che vanno sollecitamente reintegrate. La prima cosa da fare in caso di collasso da calore, quindi, è distendere il soggetto in un luogo fresco e tenerlo a riposo. Vanno poi somministrati liquidi salati: un cucchiaino da tè colmo di sale e due cucchiaini di zucchero in un litro d'acqua. In seguito va cercato l'intervento di un medico.

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Colpo di sole

Il colpo di sole si può manifestare in seguito a un'eccessiva (diretta e prolungata) esposizione ai raggi solari. Le persone con la pelle chiara sono più vulnerabili a questo problema. Il primo segnale del disturbo è un malessere generale e improvviso a cui seguono mal di testa, sensazione di vertigine, nausea, scarsa sudorazione. La temperatura corporea si alza, la pelle appare secca e molto arrossata. La causa determinante non è, come nel colpo di calore, l'alta temperatura, ma l'azione dei raggi solari, le radiazioni infrarosse e ultraviolette sul capo.

Sintomi
I sintomi più comuni del colpo di sole sono:
  • eritema diffuso alle parti esposte al sole con formazione di bolle
  • nei casi più gravi compaiono eruzioni pruriginose o brucianti
  • gli occhi sono arrossati, la lacrimazione è abbondante e spesso la luce provoca senso di fastidio
  • la pelle è calda e sudaticcia e talvolta può comparire la febbre.

Il soggetto colpito avverte profondo malessere a volte accompagnato da nausea, vertigini e intorpidimento mentale.

Cosa fare
Le prime misure da prendere sono:
  • portare la persona colpita in un ambiente fresco, ombreggiato e ventilato e farla sdraiare a terra a pancia in su, tenendole le gambe sollevate rispetto al resto del corpo
  • per abbassare la temperatura del corpo si può immergere un lenzuolo o un grande asciugamano in acqua fredda e poi avvolgervi la persona per farle sentire un immediato benessere. Se è possibile, è ancora meglio riempire una vasca d'acqua fredda e farvi distendere il colpito. È consigliabile anche una borsa di ghiaccio alle ascelle e alla testa. Se dopo circa mezz'ora di "raffreddamento" la temperatura non scende, è assolutamente necessario chiamare l'ambulanza per trasportare il colpito al Pronto Soccorso (è sconsigliabile accompagnare la persona con la propria auto, soprattutto se la giornata è molto calda e se batte il sole). Solo successivamente vanno curate le lesioni della pelle con creme o spray anti-eritema a base di idrocortisone.


È poi opportuno rivolgersi subito al medico se il colpo di sole è accompagnato da sintomi più seri, per esempio:
  • ustione
  • febbre alta
  • cefalea.

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