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Herpes labiale: un'infezione fastidiosa e recidiva

L'herpes è una infezione virale della cute o delle mucose visibili che si manifesta con lesioni vescicolari riunite "a grappolo". Il termine deriva dal greco e significa "eruzione" proprio perché le vescicole compaiono sulla pelle quasi all'improvviso. Si calcola che 4 persone su 5 abbiano nel sangue anticorpi contro il virus herpes, tipico delle lesioni labiali. Questo significa che, magari in forma del tutto silente, hanno avuto durante la loro vita almeno un "incontro" con il virus.

Qual è la famiglia di virus?
L’herpes labiale appartiene alla grande famiglia dei virus erpetici che include tra gli altri il virus della varicella-zoster, responsabile della varicella, il virus di Epstein-Barr, responsabile della malattia nota con il nome di mononucleosi infettiva ed il citomegalovirus; degli herpesvirus fanno parte anche i virus herpes simplex di cui si riconoscono due varietà, il tipo 1 (HSV1) responsabile appunto dell’herpes labialis caratterizzato da lesioni che interessano la mucosa orale ed il tipo 2 (HSV2) responsabile dell’herpes genitalis la cui sede specifica di infezione è invece rappresentata dalla mucosa genitale.
Il contagio dell’HSV1 avviene per via orale, attraverso la saliva o il contatto con le lesioni labiali. Il primo contatto con L’HSV1 avviene quasi sempre da bambini: nella maggior parte dei casi il primo contatto con il virus avviene in maniera del tutto asintomatica, in alcuni casi invece può portare alla comparsa di una gengivostomatite erpetica molto intensa. In entrambi i casi il virus rimane poi nell’organismo in una fase definita “di latenza” a livello dei neuroni trigeminali e pronto, quando si verificano particolari circostanze, a riattivarsi causando la comparsa delle lesioni tipiche dell’HSV1.

Quali sono le manifestazioni?
Le lesioni si localizzano prevalentemente sulle labbra e la loro comparsa è preceduta da una sensazione di bruciore, di prurito e di calore che interessa una zona del labbro che appare peraltro anche arrossata. In quel preciso punto, dopo poche ore, compaiono le lesioni vere e proprie ovvero piccole vescicole rotondeggianti, ripiene di un liquido chiaro, che tendono a riunirsi in grappoli; dopo qualche giorno queste vescicole si rompono e si ricoprono di crosticine giallastre per poi scomparire del tutto nel giro di una decina di giorni senza lasciare nella maggior parte dei casi né segni né cicatrici.
Anche dopo la risoluzione delle lesioni il virus non abbandona l’organismo ma sopravvive e ritorna nel suo stato di “sonno” all’interno di alcune strutture nervose pronto, al momento giusto, a riattivarsi per dare origine ad una recidiva localizzata sempre nella stessa sede dove ha avuto luogo l’infezione primaria.

Quali sono i fattori scatenanti che provocano la recidiva?
La riattivazione periodica del virus può avvenire quando si verificano situazioni di stress sia fisico che mentale, in presenza di processi infettivi, in seguito ad esposizioni alla luce solare ma anche in concomitanza con il ciclo mestruale; esiste comunque una correlazione tra la comparsa dell’herpes labiale ed una condizione di indebolimento del sistema immunitario per cui in pazienti con serie forme di immunodeficienza, causate ad esempio dall’AIDS o da particolari trattamenti farmacologici, l’HSV1 può dare origine a lesioni molto estese e persistenti.

Come si tratta l’infezione?
E’ possibile ridurre l’intensità e la durata dei disturbi causati dall’HSV1 con l’applicazione locale di creme contenenti specifiche sostanze antivirali che si dimostreranno più efficaci se applicate precocemente, all’apparire dei primi sintomi.
Sono da evitare i trattamenti “fai da te”, come l’applicazione di succo di limone o di pasta dentifricia che oltre a non risolvere la situazione potrebbero addirittura peggiorarla.

Consigli
E’ opportuno, quando ci si espone al sole intenso, avere l’accortezza di proteggere le labbra con un filtro solare ad alto fattore di protezione (in particolare coloro che hanno già sofferto di herpes labiale); le lesioni non vanno grattate, bisogna evitare di toccarsi gli occhi ed al tempo stesso lavarsi spesso le mani. Nel caso in cui la comparsa delle lesioni si accompagnasse anche alla presenza di un fastidio agli occhi oppure all’insorgenza di un’infiammazione nella bocca o si osservasse la presenza di pus a livello delle vescicole è opportuno rivolgersi al medico per la prescrizione di una terapia più efficace.

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